Vittoria sotto la pioggia.
di Pasquale Scarano
Come il mitico Gene Kelly nella famosissima piece “ Singing in the rain “ conquistava l’amore di Debbie Raynolds, così, mister De Giorgio, sotto la pioggia per buona parte dell’incontro, riusciva ad inventare nuove danze pallonare da far applicare ai neo-entrati, decisive per l’esito della gara favorevole ai colori potentini.Eppure, il 1° game aveva mostrato un Potenza in difficoltà nella costruzione del gioco, soffocato dal pressing alto degli avversari sempre compatti, corti e pronti a ripartire con cambi di gioco, dopo aver conquistato il pallone.
Dal loro canto i leoni non riuscivano a gestire il gioco ed erano costretti ad esprimersi con lunghi lanci dalle retrovie, quasi sempre preda dei difensori peninsulari pronti non solo negli anticipi, ma anche tempestivi sulle seconde palle. I rossoblù, al contrario, si dimostravano allungati, separati tra i reparti, privi di razionalità ed inconcludenti in fase offensiva. Quest’ultimo dato, per fortuna dei leoni, è risultato appartenere anche ai rossoneri, i quali non hanno saputo approfittare delle occasioni favorevoli che si sono presentate.
Dal punto di vista tattico le due formazioni si schieravano a specchio con il modulo del 4-3-3; i costieri avevano Del Sorbo tra i pali protetto dalla coppia centrale composta da Blondett e Fusco, mentre sugli outs Todisco, ma soprattutto l’ex di turno Panico sviluppavano manovre con cross insidiosi. In mezzo al campo De Francesco dettava i tempi e cercava di sollecitare il movimento negli spazi, sorretto dagli interni Cangianiello e Cuccurullo. In zona d’attacco Bolsius e Guadagni cercavano d’imbeccare Musso, punta centrale, trio spesso impreciso nelle conclusioni e con un duro ostacolo da superare: il portiere Cucchietti, autore di ottimi interventi.Il pacchetto arretrato rosso-blù presentava i centrali Verrengia e Sciacca, quest’ultimo autore del magnifico lancio che ha condotto il neo-entrato Schimmenti a realizzare il goal del successo.
Sulle corsie Novella e Burgio soprattutto nel 1° game non riuscivano a costruire pericolose incursioni, con Felippe a centrocampo costretto ad impostare senza il contributo di Castorani e Erradi, si rigirava su se stesso costretto ad arretrare. In zona offensiva Caturano e D’auria, entrambi in non buone condizioni, insieme a Rosafio, annaspavano alla ricerca di palloni giocabili.Nel 2° game, invece, il match s’accendeva per attacchi e contrattacchi da una parte e dall’altra ma determinanti si rivelavano le sostituzioni effettuate da De Giorgio che cambiava l’asse mancino della squadra, inserendo Firenze e Ghisolfi, ed inserendo all’ala destra Schimmenti, autore del goal della vittoria al 35” della ripresa. In ultima analisi un successo sofferto, combattuto, ma che ha dimostrato reattività ed aggregazione, indispensabili per il raggiungimento del successo, modalità molto apprezzata dai supporters rossoblù.













































































































































