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Il Potenza beffato in zona Cesarini.

È stata una partita molto attesa: si trattava di raggiungere, sebbene momentaneamente, il vertice della classifica.
Avremmo voluto replicare la vittoria ottenuta contro il Benevento.
I risultati ottenuti finora hanno spronato i tifosi, quelli più recalcitranti, ad abbandonare le poltrone e riempire il Viviani per respirare l’aria festosa che si è creata intorno ai rossoblu’.
La partita è stata vibrante ha creato tante occasioni da gol, molte sprecate per poco.
Il Cerignola ha dimostrato tutto il suo valore giocando per gran parte del primo tempo nell’area potentina.
Il gol del vantaggio l’ha realizzato Salvemini su punizione che infila il pallone sulla destra di Alastra che interviene con un leggero ritardo.
Il Potenza non ci sta, e si porta in avanti, ci prova prima con Caturano, che colpisce la rete esterna, e poi con Rosapio che dopo avere saltato dalla linea laterale di destra due difensori si accentrata e fa partire una parabola che fulmina il portiere Greco.
Nella seconda parte del secondo tempo, quando le squadre erano sul pari, il Cerignola stanco per le energie spese nel primo tempo sembrava, nella seconda parte della ripresa, pago del risultato.
Il Potenza privo per quasi tutta la partita di Felipe, sostituito da Ferro, non ha mai desistito di creare preoccupazioni a Greco, ha tentato con Caturano per due volte, solo davanti al portiere di andare in vantaggio, ma questa volta la fortuna non è stata dalla sua parte.
La beffa è arrivata al 90° su palla inattiva con una palla agganciata al volo del capitano Martinelli.
Il Cerignola ha ottenuto la vittoria che ha cercato soprattutto nel primo tempo.
Il Potenza ha tenuto testa ai pugliesi che li ha affrontati a viso aperto, mettendoli in difficoltà in più di un’occasione.
Una sconfitta che lascia l’amaro in bocca, ma nessuna ferita, se non il rammarico del gol subito in zona Cesarini, perché il Potenza gioca bene e con personalità e quanto prima ritornerà a mettere il fieno in cascina.

Giovanni Benedetto

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