Geometrie del suono: a Potenza la nona edizione del MA/IN festival.
Il weekend del 4 e 5 ottobre si è svolto a Potenza il MA/IN, festival di culture digitali che, ormai alla nona edizione, ha regalato alla città un calendario ricco di proposte audiovisive. Come ogni anno, il festival è il momento culminante di una call che serve a sondare i creativi più interessanti del panorama artistico contemporaneo. L’organizzazione è a cura della Loxos Concept, col sostegno del Ministero della Cultura, della Regione e media partnership Rai.
Out of memory, il titolo dell’edizione 2025, con riferimento al blocco dei sistemi informatici quando la memoria è insufficiente e vanno ripuliti per funzionare di nuovo. Sabato 4 Azione_Improvvisa, gruppo italiano che unisce esperienze e approcci musicali diversi nella ricerca di un’identità nuova e sperimentale, ha portato sulla scena il suo progetto, Wunderkammer, attraverso i lavori di Lanza, Sowa e Vetrano. Una vera e propria camera delle meraviglie, appunto, in cui ogni suono, così come ogni silenzio, è un frammento sonoro che acquista densità in relazione agli altri. Poi è stata la volta di SPIME.IM, collettivo artistico torinese che, da sempre promotore di narrazioni transmediali di denuncia sociale, ci racconta l’inevitabile contemporaneo attraverso il suo Grey Line.
Domenica 5 ottobre, invece, oltre alla seconda esibizione dell’Azione_Improvvisa con la rivisitazione diAzzan e Oliveira, è stata la volta di Amiangelika & 1100, duo artistico londinese che ha presentato il suo Blck Sun. Proprio il nero e il bianco, in una successione continua, sono i protagonisti della performance che unisce paesaggi visivi modificati in tempo reale a tracce di musica elettronica, per accompagnare lo spettatore alla scoperta di sé, delle proprie luci e delle proprie ombre.
Maria Rossana De Lorenzo














































































































































